AAT e DER si ritrovano

La Città di Bulle ha ospitato a fine ottobre 2016 il tradizionale incontro
tra i comitati delle associazioni regionali dei distributori d’acqua romandi e ticinesi. Un evento che si svolge ogni due anni e che ha quale scopo quello di mettere a confronto due realtà simili, discutere di punti comuni e delle proprie necessità, approfittando reciprocamente delle esperienze già fatte. Tra gli argomenti che sono stati oggetto di discussione ne rileviamo alcuni. La citometria di flusso, il radon nelle infrastrutture e la sicurezza di lavori svolti in solitaria da parte degli operatori.

I colleghi romandi hanno presentato alcuni primi dati scaturiti dall’analisi della citometria di flusso, sistema ancora poco conosciuto ed utilizzato nel nostro Cantone, sistema che può essere utilizzato per la quantificazione delle celle microbiche presenti nell’acqua potabile. Questo sistema è veduto dagli esperti come “l’impronta digitale” dell’acqua potabile: i cambiamenti improvvisi  in questo valore possono indicare, per esempio, problemi nella rete dell’acqua, o gli errori agli impianti di trattamento delle acque. Nel caso pratico, e dai primi responsi, ne è scaturita l’estrema difficoltà di interpretazione, soprattutto a causa della grossa variabilità dei dati raccolti su tutta la rete.

Il programma dell’incontro è stato arricchito da piacevoli momenti conviviali e un’interessantissima visita organizzata dalla locale Azienda distributrice ad un proprio serbatoio di 12’000 m3 ed ad una stazione di pompaggio, oltre che alla visita degli stabilimenti del Gruppo Liebherr , che a Bulle occupa una superficie di 146 mila m2, ed offre un posto di lavoro ad oltre 1’050 collaboratori sugli oltre 42’000 nel mondo.

Merci à tous et au revoir dans deux ans au Tessin!

Massimo Biaggio, AAT